I 10 cibi più diuretici che eliminano il gonfiore e la ritenzione idrica


I tuoi vestiti sono stretti, hai le dita gonfie, una sensazione di pesantezza alle gambe? Non c’è dubbio, stai sicuramente trattenendo liquidi. La mancanza di esercizio lo favorisce, ma i suoi effetti possono andare oltre il semplice disagio, perché grazie alle urine vengono eliminate dall’organismo le tossine e le sostanze di scarto. Così come preveniamo la stitichezza con cibi ricchi di fibre, è importante fare lo stesso con la ritenzione di liquidi, attraverso una dieta povera di sodio e che includa alimenti con proprietà diuretiche.

Ecco i 10 cibi diuretici che aiutano ad eliminare la ritenzione idrica

L’asparago. E’ un alimento diuretico per eccellenza. A tal fine è meglio scegliere quelli bianchi rispetto a quelli selvatici. Contengono inoltre molte fibre, quindi facilitano il transito intestinale. Quando li hai mangiati ricorda che possono intensificare l’odore di urina. Come si consumano: cucinati con una vinaigrette, in un’insalata, in una frittata, in un panino integrale con della salsa yogurt.

I cetrioli. E’ una delle verdure più rinfrescanti, ha un alto contenuto di acqua, ed è ricca di vitamina C e fibre. E’ un ingrediente protagonista nelle insalate estive e nel gazpacho. Altre idee per consumarlo: tritato con ceci cotti, in un panino con crema di formaggio.

Le zucchine. Hanno un alto contenuto di acqua, sono ricche di fibre e antiossidanti. Contengono calcio, ferro, beta-carotene e vitamine del gruppo B. Come consumarle: creme, accompagnate la pasta o gratinate e lasagne.

Le melanzane. Hanno un’alta composizione di acqua, un effetto diuretico e anche antiossidante. Contengono potassio, ferro e calcio. Come consumarle: arrosto, al forno, ripiene, nella pasta…

I carciofi. Un ortaggio essenziale nelle diete dimagranti, principalmente per il suo alto contenuto di fibre, il suo potere saziante e le sue virtù diuretiche. Inoltre il suo consumo favorisce l’abbattimento del colesterolo, grazie al fatto che contiene fitosteroli. Inoltre, contiene cinarina e inulina. Come si consuma: al vapore aggiungendo un filo d’olio. Alcuni esperti consigliano di bere il liquido di cottura per le sue proprietà detergenti.

Il prezzemolo. Questa piccola erba ha un valore nutritivo che va ben oltre la semplice decorazione di piatti. È molto ricco di calcio, fosforo, potassio, vitamina C e flavonoidi, oltre che di vitamine del gruppo B. Facilita la digestione, migliora l’ipertensione e contribuisce al buon funzionamento dei reni. Come si consuma: è il condimento perfetto per zuppe, creme e pasta. E’ anche un ingrediente per qualsiasi frullato di verdure.

Il sedano. Dal sapore molto caratteristico e pochissime calorie, ha virtù antiossidanti e antinfiammatorie, oltre alle vitamine E, e C. Come assumerlo: dona un tocco particolarissimo a qualsiasi insalata o purea di verdura, ma puoi provarlo anche frullato, miscelato con succo di carota. Oppure a pezzetti, tipo crudité, con salsa di formaggio o yogurt.

La cipolla. Che sia cruda o cotta, bianca o viola, è ricca di potassio, vitamine A, B, C, calcio, magnesio, fosforo e potassio. Gli vengono attribuite virtù antisettiche, antiossidanti e antitosse. Come si consuma: cruda, tritata, si può aggiungere a qualsiasi insalata. Cotta, è la base essenziale di molti piatti.

L’anguria. Sebbene abbia meno fibre rispetto ad altri frutti, ha un alto contenuto di acqua e pochissime calorie. Inoltre, è ricca di vitamine A, B, C, potassio e licopene, un potente antiossidante, responsabile del suo colore rosso. Come si consuma: in macedonia o come gazpacho, abbinato a cipolla e peperoni.

Il cantalupo. Un frutto molto dissetante che, come l’anguria, associamo ai pasti estivi. Contiene molta acqua, calcio e fosforo, può avere un effetto diuretico e leggermente regolatore sul transito intestinale. Come si consuma: in macedonia, con prosciutto e sotto forma di zuppa fredda.

Le pere. Hanno un alto contenuto di acqua, e sono anche ricche di fibre. Hanno proprietà disintossicanti, prevengono l’infiammazione intestinale e la ritenzione di liquidi. Sono ricche di sali minerali e vitamine C e A. Come si consuma: oltre al solito modo, si può aggiungere la pera a qualche insalata di germogli verdi e anche a molti piatti di carne.

L’ananas. Un frutto con molte fibre, poche calorie, ricco di vitamina C, calcio e fosforo. È indicato anche per ridurre il colesterolo. Come si beve: al naturale, allo yogurt, mescolato ad altra frutta, aggiungendolo alle insalate gli conferisce un tocco esotico. Inoltre, puoi includerlo in ricette di carne o pasticceria.

La papaya e mango. Entrambi i frutti tropicali sono ricchi di vitamine antiossidanti (C ed E), calcio e magnesio. La papaya contiene anche enzimi che favoriscono la digestione. Come consumarli: separatamente, in macedonia o insieme, aggiungendoli al riso.

Le arance. Uno dei frutti più apprezzati, ricchi di vitamina C, fornisce altre vitamine e oligoelementi, protegge il sistema immunitario, previene raffreddori e combatte il colesterolo in eccesso. Come si consuma: in più modi, in macedonia, aggiungendolo a insalate, torte, pasticcini e carni magre.

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